IL CONDOMINIO

  (strati di me)


Il progetto si compone di una raccolta di immagini realizzate in un palazzo. 

La costruzione progettata nel 1963, si trova a Degioz, in Valsavarenche, tra le montagne della Valle d’Aosta dove sono cresciuta. Un casone che vedo da tutta la vita e che presto non esisterà più: al suo posto verrà costruita una nuova e più moderna struttura.

Il mio avvicinamento al “condominio” è avvenuto quasi per caso ma ho nutrito sin da subito una fortissima attrazione. Con le chiavi in mano, spinta dalla curiosità, affascinata dagli ambienti e desiderosa di tener traccia dei lavori in corso, vi ho fatto ritorno più volte – dall’agosto 2018 ad oggi – assistendo al cambiamento della facciata e alla lenta svestizione degli interni. Ad ogni visita appariva sempre più spoglio, le cose lasciate venivano via via rimosse, sottratte per sempre. I miei pensieri si facevano nostalgici e sentivo il legame con quegli spazi sempre più profondo. Ogni cosa stava abbandonando quel luogo. I processi di de-costruzione, smaltimento e rimozione degli strati stavano facendo il suo corso. Ben presto ne sarebbe rimasto solo un cumulo di macerie.

Ho realizzato una serie visiva che attestasse l’esistenza di questo luogo guardando a ciò che ho trovato e a come vi ho interagito, guidata dalle sensazioni che ogni cosa mi restituiva lungo il cammino.

Cercavo un dialogo con quanto avessi a disposizione: la mia macchina fotografica, il mio corpo ed il luogo in cui mi trovavo. Nelle fotografie ho raffigurato la mia esperienza tra le stanze di questo palazzo, vivendo con esso la trasformazione in simbiosi. Strati di struttura come strati di coscienza. La consapevolezza che, in quella casa vuota, potevo essere chiunque. Ho deciso quindi di indagare il rapporto con il tempo, con la sostanza, con la fine.

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