Anima Evanescente

Anima evanescente, 

che vaga in cerca della ragione 

per cui ora tutto sta cambiando,

respira quella polvere che un tempo era struttura solida, 

la base a cui fare ritorno. 

Ti osserva, e forse la intravedi.

Puoi sentirla percorrendo le stanze vuote 

affollate dal suo eco. 

Sussurra intrisa di un passato che non potrà più tornare, 

spettro di una visione illusoria di un presente inconsistente. 

E’ riflessione invisibile che si propaga nel corpo, 

come una radiazione ondulatoria

si manifesta in superficie,

procurando un balzo di vita 

incorporeo per sempre. 

Anima evanescente, 

di non più immacolata veste, 

lentamente si dilegua e con leggerezza scompare, 

senza più forza, si affievolisce.

E tutto abbandona.



Carta d’identità

La carta da parati riveste le pareti

conferendone decoro ed identità.

Ora, stanca del suo tempo, si scolla e s’arrende,

sfogliandosi, dice addio a quel muro 

che per più di cinquant’anni è stato il suo sostegno. 

Ha assorbito le storie, trattiene la memoria. 

Se questi muri potessero parlare…

Denudo la facciata del suo abito per coprire la mia pelle,

la strappo e le fibre intrecciate si adagiano sulle mie forme, 

è porosa al tatto.

Voglio entrare in essa, farne parte ed usarla 

come elemento di liberazione, 

dichiarandone la disfatta.



Cambiare Volto

A piedi nudi

revisiono le origini,

l’occhio del silenzio è terapia,

per l’estraneo e per il noto.

Respirano queste pareti

è questione di sguardi

mi sento una prigioniera libera

in queste stanze tutte per me.

Resto qui

nel segreto di queste mura

uno splendido isolamento

nella camera delle farfalle.

Gioco, per il gusto di esplorare

e riconosco

l’imperfezione

di quella mappa dei sogni perduti.

Io sono me

un compendio d’ispirazioni 

tra questi muri perimetrali.

E ora dimmi di te.


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